
Quando inizi una smart home, la domanda non è solo “cosa comprare?”, ma cosa comprare prima per evitare acquisti doppi, dispositivi che non parlano tra loro e una casa piena di notifiche inutili. Proprio per questo questa guida è una roadmap di 30 giorni: un percorso chiaro, progressivo e comprensibile anche se parti da zero, che ti porta da “non so da dove iniziare” a una smart home concreta, stabile e davvero utile.
La promessa è semplice: in 30 giorni costruisci una base che funziona, senza inseguire l’ultimo gadget. Inoltre, capirai come scegliere i dispositivi in base a priorità reali (comfort, sicurezza, risparmio), non in base al caso.
Se vuoi una panoramica iniziale prima della roadmap, ti consiglio di partire da qui: cos’è una smart home e come funziona. E se preferisci una lista “essenziale”, utile per non perdere tempo, vedi anche: dispositivi smart indispensabili.
Perché una roadmap 30 giorni ti fa risparmiare (anche soldi)
Molte smart home falliscono non perché i dispositivi sono “scarsi”, ma perché vengono aggiunti senza un ordine. Di conseguenza:
- la rete si satura e tutto diventa instabile,
- le automazioni diventano contraddittorie,
- le notifiche ti stressano,
- e alla fine “smetti di usarla”.
Una roadmap, invece, ti permette di:
- costruire una base solida (rete + logiche),
- aggiungere dispositivi con un criterio,
- testare ogni passo prima di passare al successivo,
- evitare che una singola scelta sbagliata rovini tutto.
Per capire l’impatto delle notifiche e perché vanno domate fin dall’inizio, ti sarà utile: come ridurre le notifiche inutili dei dispositivi smart.
Le 3 regole d’oro: cosa comprare prima in smart home
Prima di entrare nei 30 giorni, fissiamo 3 regole semplici. Se le rispetti, la smart home cresce bene.
1) Prima stabilità, poi dispositivi
Se la rete Wi-Fi non regge, qualsiasi dispositivo diventa “capriccioso”. Quindi il primo vero investimento è la stabilità della connessione.
Guida pratica: come migliorare la rete Wi-Fi in casa.
2) Prima automazioni utili, poi “effetti speciali”
Se inizi da luci scenografiche e routine complicate, rischi frustrazione. Invece parti da automazioni che senti ogni giorno: ingressi, corridoi, consumi, sicurezza.
Esempi concreti: 10 automazioni smart semplici.
3) Prima pochi dispositivi coerenti, poi espansione
Meglio 3 dispositivi messi bene, che 10 presi “a caso”. Crescere gradualmente ti evita di buttare soldi.
Tabella: ordine di acquisto consigliato (priorità reali)
| Priorità | Cosa comprare prima | Perché conviene davvero | Risultato immediato |
|---|---|---|---|
| 1 | Rete stabile + impostazioni base | senza rete stabile tutto crolla | meno disconnessioni |
| 2 | Prese con misurazione consumi | tagli sprechi e capisci i carichi | risparmio + controllo |
| 3 | Luci automatiche in punti chiave | comfort quotidiano e sicurezza | “wow” utile subito |
| 4 | Sensori porte/finestre | check casa, sicurezza e routine | meno ansia, più controllo |
| 5 | Hub/gestione centralizzata (se serve) | ordine, automazioni più solide | smart home scalabile |
| 6 | Relè (solo se ha senso) | salto di qualità impianto | automazioni “vere” |
Per le prese con consumi: prese smart con misurazione consumi.
Per i sensori: sensori per porte e finestre.
Roadmap smart home 30 giorni: il percorso completo
Questa roadmap è divisa in 4 settimane. Ogni settimana ha un obiettivo, una lista “cosa comprare” e una lista “cosa configurare”. Così, passo dopo passo, costruisci una smart home che non ti complica la vita.
Nota importante: non servono marche. Servono funzioni e logiche.
Settimana 1 (Giorni 1–7): base stabile e “primo beneficio”
Obiettivo settimana 1
Mettere le fondamenta: rete più stabile, prime misurazioni, prima automazione utile. In altre parole: partire “bene” invece di partire “in fretta”.
Giorni 1–2: controlla la rete (prima di comprare altro)
- verifica copertura nelle stanze principali
- evita zone “morte” dove i dispositivi perderanno segnale
- posiziona bene il router e limita interferenze
Guida essenziale: migliorare la rete Wi-Fi.
Inoltre, se vuoi tenere i dispositivi separati dalla rete principale (scelta intelligente anche a budget), valuta: rete ospiti per dispositivi smart.
Giorni 3–5: compra 1–2 prese con misurazione consumi
Qui inizi a vedere risultati subito, perché:
- capisci quali dispositivi consumano davvero,
- riduci lo standby,
- crei la prima automazione di risparmio.
Guida: prese smart con misurazione consumi.
Giorni 6–7: crea la prima automazione “risparmio”
Esempio semplice:
- Se consumo in standby supera una soglia in fascia notte
- Allora spegni la presa (o invia avviso)
Per capire quanto incide lo standby e come gestirlo: consumo in standby: quanto incide.
Come riferimento italiano autorevole sul risparmio energetico domestico e sugli apparecchi, puoi consultare anche ENEA: ENEA: elettrodomestici e risparmio energetico.
Settimana 2 (Giorni 8–14): luci automatiche e comfort quotidiano
Obiettivo settimana 2
Passare dal “controllo” al “comfort”: luci che si accendono quando servono, senza doverci pensare. È qui che la smart home diventa davvero “comoda”.
Giorni 8–9: scegli 1 zona strategica (ingresso/corridoio o scale)
Le zone perfette per iniziare:
- ingresso e corridoio (perché li attraversi sempre)
- scale (per sicurezza e comodità)
- ripostiglio/dispensa (se ci vai spesso con le mani occupate)
Guide utili:
Giorni 10–12: crea una luce automatica “intelligente”
Una luce automatica fatta bene non è “sempre ON quando passi”. È:
- con soglia (es. solo se è buio),
- con durata ragionevole,
- con comportamento diverso di notte.
Per capire perché i sensori di movimento cambiano davvero la casa: illuminazione smart con sensori di movimento.
Giorni 13–14: crea una scena semplice (giorno/notte)
Le scene servono a semplificare, non a complicare.
Guida: come creare scene smart efficaci.
Settimana 3 (Giorni 15–21): sicurezza pratica (porte/finestre) e notifiche sane
Obiettivo settimana 3
Mettere “in sicurezza” la casa in modo intelligente: non per paura, ma per prevenzione e per toglierti dubbi tipo “ho chiuso tutto?”.
Giorni 15–16: installa sensori su 1–2 punti chiave
Non partire da tutte le finestre. Parti da:
- porta principale
- una finestra critica
- balcone/terrazzo se presente
Guida: sensori smart per porte e finestre.
Se vuoi proteggere in modo mirato anche balconi e finestre vulnerabili: sicurezza smart per finestre e balconi.
Giorni 17–18: crea l’automazione “Check casa”
Questa è una delle automazioni più utili in assoluto.
Quando attivi “Fuori casa”:
- se una porta/finestra è aperta → notifica con elenco
- se tutto è chiuso → conferma “Ok, casa in ordine”
Questo riduce ansia e ti evita ritorni inutili.
Giorni 19–21: sistema le notifiche (prima che diventino tossiche)
Il problema non è avere notifiche, è averne troppe. Quindi:
- definisci 3 livelli (info / importante / urgente)
- raggruppa gli eventi simili
- evita notifiche per ogni minima variazione
Guida: ridurre le notifiche inutili.
Per monitorare la “salute” della smart home senza confusione: log e notifiche.
Settimana 4 (Giorni 22–30): automazioni robuste, fallback e crescita ordinata
Obiettivo settimana 4
Rendere la smart home affidabile: se internet va giù, se un dispositivo non risponde, se manca la corrente. È qui che passi dal “divertente” al “serio”.
Giorni 22–24: capisci cosa succede quando internet non c’è
Prima di aggiungere complessità, devi sapere cosa rimane in piedi.
Guide:
Giorni 25–26: automazioni locali vs cloud (scelta strategica)
Non è una guerra di religione. È una scelta di stabilità.
Guida completa: automazioni locali vs cloud.
Giorni 27–28: backup e ripristino
Se la smart home ti piace e vuoi farla crescere, il backup è fondamentale.
Guida: backup smart home: salvare e ripristinare.
Giorni 29–30: roadmap di crescita (stanza per stanza)
Ora che la base è solida, puoi espandere senza caos:
- bagno: umidità e comfort → casa intelligente in bagno
- cucina: automazioni utili → domotica in cucina
- lavanderia: sicurezza e routine → domotica in lavanderia
Tabella: la lista acquisti “minima” per seguire la roadmap
| Settimana | Acquisto consigliato | Quantità | Perché è il primo passo giusto |
|---|---|---|---|
| 1 | prese con misurazione consumi | 1–2 | capisci e tagli sprechi subito |
| 2 | componente per luce automatica (zona chiave) | 1 | comfort quotidiano immediato |
| 3 | sensori porte/finestre | 2–3 | check casa + sicurezza pratica |
| 4 | strumenti di gestione/backup (se serve) | 1 | stabilità e crescita ordinata |
Se vuoi anche monitorare un elettrodomestico specifico in modo più ragionato, vedi: monitoraggio consumi per singolo elettrodomestico.
“Cosa comprare prima” dipende anche dalla casa: 3 scenari rapidi
Scenario A: appartamento (zero lavori)
Qui conviene puntare su soluzioni non invasive e progressione per stanze.
Guida: smart home in appartamento senza interventi invasivi.
Scenario B: casa datata
In questo caso la rete e la pianificazione contano ancora di più.
Guida: smart home in casa datata.
Scenario C: vuoi sicurezza “prima di tutto”
Allora anticipa sensori, check casa e luci esterne.
Se prevedi anche sistemi di videosorveglianza, è importante conoscere le regole. Una fonte italiana ufficiale e chiara è il Garante Privacy: videosorveglianza in ambito domestico: regole da seguire.
Errori che fanno buttare soldi (e come evitarli nella roadmap)
Errore 1: comprare “hub” e sensori prima di sistemare la rete
Risultato: disconnessioni, falsi allarmi, frustrazione.
Soluzione: settimana 1 sempre dedicata alla stabilità.
Errore 2: notifiche per ogni cosa
Risultato: le ignori.
Soluzione: settimana 3, giorni 19–21, “dieta notifiche”.
Errore 3: automatizzare cose che non usi
Risultato: automazioni dimenticate.
Soluzione: automatizza solo ciò che fai ogni giorno (ingresso, corridoio, consumi, check casa).
Errore 4: non pensare alla sicurezza degli accessi
La smart home non è “solo comodità”: è anche rete e account.
Guide utili:
Conclusione: in 30 giorni costruisci la base giusta (senza sprechi)
Sapere cosa comprare prima in smart home significa scegliere un ordine che ti porta risultati subito e stabilità nel tempo. Con questa roadmap 30 giorni:
- inizi dalla rete (così eviti problemi),
- ottieni benefici rapidi con prese e consumi,
- aggiungi comfort con luci automatiche,
- metti sicurezza concreta con sensori e “check casa”,
- e rendi tutto robusto con fallback e backup.
Il punto, alla fine, è questo: non serve comprare tutto. Serve comprare in ordine, con un percorso chiaro. Così la smart home non diventa un hobby complicato, ma un miglioramento reale della tua quotidianità.
